Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2307/667
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dc.contributor.advisorPapasogli, Benedetta-
dc.contributor.authorZanot, Irene-
dc.date.accessioned2011-10-31T16:16:02Z-
dc.date.available2011-10-31T16:16:02Z-
dc.date.issued2010-04-30-
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/2307/667-
dc.description.abstractLa presente tesi si propone di studiare le modalità con le quali il mitologema della caduta trova illustrazione in due romanzi ottocenteschi che, pur nella loro diversità, sono raccordati da profondi punti di contatto : The Narrative of Arthur Gordon Pym di Edgar Allan Poe e Voyage au centre de la terre di Jules Verne. Lettore entusiasta di Poe (e, in particolare, della narrazione di Gordon Pym), il prosatore francese recupera come l’artista americano stilemi e concezioni elaborate da autori del calibro di Platone, Virgilio, Agostino, Meister Eckhart, vale a dire altrettante personalità che hanno fatto del nostro mitologema il punto di partenza per elaborare delle rappresentazioni filosofiche e letterarie di altissimo spessore. Le avventure di Pym e Axel, difatti, alludono a motivi topici come la catabasi nel “profondo”, o trovano in immagini di caduta quali il pozzo, il maelstrom e l’abisso (nonché nella vicenda del precipitare che accompagna tali rappresentazioni) le proprie figure emblematiche. Ancora, le acquisizioni della psicoanalisi e di lavori quali Les structures anthropologiques de l’imaginaire di Gilbert Durand o le monografie di Gaston Bachelard permettono di evidenziare come i romanzieri abbiano altresì raffigurato il precipitare nelle fattezze di un engramma preposto a sensibilizzare la psiche dei loro protagonisti, iscrivendo questa nel segno della vertigine. Tuttavia, è nel momento in cui interpretiamo la Narrative e il Voyage nei termini di due grandiose geografie dell’immaginario alimentate da tutto un patrimonio di fonti (arcaiche e gravitanti nel genere del “meraviglioso”) che diventa possibile sia valutare appieno il ruolo giocato dal mitologema nelle creazioni, sia tracciare delle zone di intersezione fra gli scritti. Questi ultimi, in effetti, risultano entrambi tesi a dare forma allo schema gorgo-polo-asse del mondo, plesso figurativo che, come narra Santillana nel suo Mulino di Amleto, si era plasmato in tempi remoti proprio attorno all’idea di caduta.it_IT
dc.language.isoitit_IT
dc.publisherUniversità degli studi Roma Treit_IT
dc.titleL'arte del cadere : il mitologema della caduta nella Narrative of Arthur Gordon Pym di Edgar Allan Poe e nel Voyage au centre de la terre di Jules Verneit_IT
dc.typeDoctoral Thesisit_IT
dc.subject.miurSettori Disciplinari MIUR::Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche::CRITICA LETTERARIA E LETTERATURE COMPARATEit_IT
dc.subject.isicruiCategorie ISI-CRUI::Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche::Literatureit_IT
dc.subject.anagraferoma3Scienze dell'antichita', filologico-letterarie e storico-artisticheit_IT
item.languageiso639-1other-
item.fulltextWith Fulltext-
item.grantfulltextopen-
Appears in Collections:X_Dipartimento di Letterature comparate
T - Tesi di dottorato
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