Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2307/4361
Title: Kenneth Koch : per una critica poetica
Authors: Chetry, Cristina
metadata.dc.contributor.advisor: Stefanelli, Maria Anita
Keywords: Koch
poesia
critica poetica
edizione critica
New York school of poet's
Issue Date: 16-Jun-2014
Publisher: Università degli studi Roma Tre
Abstract: La presente tesi di Dottorato ha come obiettivo principale lo studio analitico di una parte della produzione poetica inedita di Kenneth Koch, uno degli autori meno studiati tra quelli che la critica identifica come esponenti della “New York School of Poets”. Tale scelta è avvenuta dopo l’analisi della produzione letteraria del poeta che ha permesso di rilevare aspetti innovativi e mai emersi prima, nel confronto con gli altri due più noti componenti del gruppo: Frank O’Hara e John Ashbery. L'analisi dei manoscritti di Koch è stata svolta presso la Berg Collection della New York Public Library, e ha portato alla luce una vastissima quantità di materiale ancora non analizzato, coperto da un rigoroso copyright che fa sperare in una imminente edizione critica a cura del The Kenneth Koch Literary Estate. Koch si è sperimentato in opere di vario genere: poesia, prosa, picture-poems, ecfrasi, antologie, opere teatrali e didattiche, libretti e critica poetica, com’è stato evidenziato proprio da questo studio per esempio, con la ‘scoperta’ della poesia in prosa The Idea of a University. L’opera inedita non è solo una critica all’istituzione universitaria ma a un intero sistema sociale e di valori. L’originalità consiste nella sua realizzazione in versi. Il poeta mostra in questo testo un approccio alla critica che segna un passaggio di grande interesse storico-culturale: dal New Criticism, risultato principalmente delle teorie linguistiche e filologiche con un linguaggio estremamente settoriale e scientifico, si va verso una critica più adatta a riconoscere e valutare la nuova poetica, focalizzata sulle emozioni, di cui Koch, Ashbery e O’Hara sono importanti sostenitori e ‘produttori’. La poesia è, per i tre poeti della New York School of Poets, un processo in itinere e il poeta rimane un uomo qualunque che usa il linguaggio ordinario per raccontare ‘di getto’ eventi ed emozioni del quotidiano. Si è provato anche a dare una definizione della poesia di Koch, poiché la sua classificazione è ancora incerta. La produzione del poeta è stata annoverata tra quella post-modernista e avanguardista, ma alcune caratteristiche ricorrenti mi hanno suggerito la possibilità di formulare un’ipotesi ancora non riscontrata nella critica di pertinenza, ovvero di includerla tra le opere di open poetry. Inoltre si è rintracciata una definizione, finora mai affiorata, fornita dal poeta stesso riguardo alla sua poesia: evasive. Un’escaping definition, insomma, che evidenzia proprio openness e freedom di forme e contenuti.
URI: http://hdl.handle.net/2307/4361
Access Rights: info:eu-repo/semantics/openAccess
Appears in Collections:Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere
T - Tesi di dottorato

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