Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2307/4091
Title: Modelli di gestione partecipata per le aree marine protette in Italia : l’area marina protetta Regno di Nettuno come contesto sperimentale
Authors: Carbone, Giuseppina
metadata.dc.contributor.advisor: Causi, Marco
Costantini, Valeria
Keywords: sostenibilità
economia
commons
Issue Date: 10-Jun-2013
Publisher: Università degli studi Roma Tre
Abstract: La ricerca, inquadra le aree marine protette come possibile strumento/motore di sviluppo economico/sociale e ambientale di un territorio, terra-mare. Il lavoro si sviluppa in cinque fasi. Una fase di indagine, descrittiva, che analizza i momenti di crescita storico/culturali e normativi per mezzo di una lettura interpretativa dinamica del contesto aree marine protette nazionale ed internazionale. In particolare, il punto di vista normativo è stato affrontato su più livelli, quello internazionale ed europeo e quello nazionale in seno alla Legge Quadro 394/91 e alla Costituzione italiana. La seconda di analisi della letteratura scientifica. In questo ambito la ricerca ha condotto alla costruzione di modelli logico/matematico ad hoc come l’interpretazione matriciale dei risultati ed ha seguito gli approcci ICAM1 ed ICAM2. La terza fase è il cuore della ricerca condotta sul campo e strutturata in tre parti; la prima, riporta l’analisi e la valutazione di alcuni aspetti guida che racchiudono momenti di vita iniziale anche se essenziali ed elementi organizzativi/regolatori, quali: la gestazione, la nascita, la zonizzazione, il regolamento e l’impianto organizzativo/regolatorio dell’area marina protetta. La seconda, mette in luce il contesto, lo status ambientale e socio/economico delle isole componenti l’area marina protetta. In particolare, per le isole di Ischia e di Procida sono stati affrontati aspetti come l’ambiente insediativo, le risorse paesistiche ed ambientali, le criticità ambientali e funzionali, i fattori storici ed i caratteri recenti dello sviluppo urbanizzativi e delle centralità, la situazione socio/economica e dinamica delle attività produttive, nonché, la situazione della mobilità e delle infrastrutture. La terza parte, infine, propone il contesto caratterizzante gli stakeholders AMP, l’applicazione dei principi progettuali in modalità criteri di analisi ed i risultati ottenuti relativi a tre specifiche categorie di stakeholders: i pescatori, le Forze di Polizia e i diportisti. Inoltre, per ciascuna categoria si riporta lo scenario relativo con l’elencazione delle criticità, delle indicazioni-guida, nonché, delle proposte possibili. La quarta fase interessa i materiali creati ed utilizzati ed i metodi seguiti. Tra i materiali si annoverano i questionari, le interviste, la griglia raccolta dati realizzata ad hoc per i diportisti, nonché, lo schema IAD. I metodi seguiti sono stati l’osservazione, i sopralluoghi, l’ascolto attivo e le tecniche di intercettazione di relazioni indirette, dirette e funzionali dirette. La quinta ed ultima è stata la creazione delle linee di policy implication. Nello specifico, si riporta l’esame delle necessità rispettivamente per i pescatori, le Forze di Polizia e i diportisti.
URI: http://hdl.handle.net/2307/4091
Access Rights: info:eu-repo/semantics/openAccess
Appears in Collections:Dipartimento di Economia
T - Tesi di dottorato

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