Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2307/40683
Title: LA PITTURA MEDIEVALE NELLA DIOCESI DI TERRACINA-SEZZE-PRIVERNO (SECONDA META' XI-XIV SECOLO)
Authors: Angelucci, Davide
Advisor: Fobelli, Maria Luigia
Keywords: PITTURA
MEDIOEVO
TERRACINA
PRIVERNO
DIOCESI
Issue Date: 15-Jun-2017
Publisher: Università degli studi Roma Tre
Abstract: La tesi si propone di affrontare lo studio della pittura medievale nella diocesi di Terracina-Sezze Priverno nei secoli dall’XI al XIV attraverso un’attenta e completa catalogazione di tutti i dipinti ancora conservati e di quelli perduti, ma segnalati da foto storiche o disegni, con l’obiettivo di ricostruire le linee guida della pittura nei quattro secoli oggetto di indagine anche attraverso puntuali confronti con la coeva produzione dell’Italia centrale, analizzando anche la committenza “popolare” delle pitture e il progressivo cambiamento della percezione dello spazio a disposizione sulle pareti delle chiese. Nella prima parte dell’elaborato sono presentate le motivazioni della scelta dei confini territoriali e cronologici che tiene conto del dato storico e della più recente bibliografia edita, inoltre viene presentata la storia della circoscrizione ecclesiastica a partire dalla sua costituzione sino a oggi, unitamente alla storia delle due strade principali che attraversano il territorio, la via Appia e la via Pedemontana, e un breve resoconto delle principali fonti a disposizione sulla diocesi. Il nucleo centrale dell’elaborato è costituito dal catalogo dei dipinti murali e delle icone, suddivisi per edificio e per città. Ogni scheda si apre con la collocazione e la datazione dell’opera ed è completa di analisi iconografica, stilistica e, ove possibile, di indagini e di confronti con altre opere del territorio in esame o di aree limitrofe. Due casi in particolare sono esaminati con un più accurato approfondimento di tipo iconografico, iconologico e stilistico: le pitture della Grotta di Selvascura presso il Santuario del Crocifisso di Bassiano e il mosaico del portico della cattedrale di San Cesareo a Terracina. Sulla scorta dello studio della letteratura francescana spirituale è possibile proporre una nuova interpretazione delle pitture rupestri di Bassiano, soprattutto per i riquadri della parete destra che rivelano una non casuale conoscenza dei testi di Giovanni Climaco (la Scala del Paradiso), mediata attraverso il Liber Chronicarum di Angelo Clareno. Il capitolo dedicato al mosaico di Terracina offre un’analisi iconografica e stilistica dell’opera, non solo attraverso una ricognizione completa della bibliografia edita e dei documenti relativi alle vicende conservative, ma soprattutto grazie alla scoperta di un inedito disegno settecentesco che descrive la metà sinistra perduta e che, unitamente a una lettera di Giovanni Marangoni, consente di ricostruire l’iconografia dell’intero mosaico del portico e definire meglio l’attività del vescovo Oldi nel secondo quarto del XVIII secolo. Le schede di catalogo e i due capitoli monografici sono corredati di un ricco apparato fotografico, frutto di una serie di campagne operate in prima persona nei contesti studiati ai quali si aggiungono le foto dei confronti proposti e, dove necessario, ricostruzioni grafiche e 3D.
URI: http://hdl.handle.net/2307/40683
Access Rights: info:eu-repo/semantics/openAccess
Appears in Collections:Dipartimento di Studi Umanistici
T - Tesi di dottorato

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