Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2307/40427
DC FieldValueLanguage
dc.contributor.advisorFiorilla, Maurizio-
dc.contributor.authorRovere, Valentina-
dc.date.accessioned2021-11-17T08:39:18Z-
dc.date.available2021-11-17T08:39:18Z-
dc.date.issued2018-03-23-
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/2307/40427-
dc.description.abstractOpera latina della maturità erudita di Giovanni Boccaccio, il De montibus venne concepito dal suo autore come pratico repertorio di consultazione per gli eruditi e più in generale per gli studiosi di poesia e storia antiche. Per evitare loro la perdita del senso istoriale delle narrazioni degli auctores, Boccaccio raccoglie, organizza in sette sezioni tematiche, ordina alfabeticamente e descrive circa duemila toponimi della geografia naturale antica. Nonostante la sua immediata fortuna, l’enciclopedia geografica risulta ancora oggi relegata ai margini della produzione minore del Certaldese e il suo testo poco indagato. Il lavoro si propone dunque di giungere a un’edizione del De montibus se non critica in senso stretto, almeno criticamente rivista. Inquadrate le più significative caratteristiche del testo e lo status quaestionis messo a punto dalla critica, è stata innanzitutto effettuata la disamina della complessiva tradizione manoscritta e a stampa del testo: oltre al censimento completo, è stata realizzata per ciascuno dei sessantaquattro codici testimoni dell’opera una scheda catalografica che ne descrive gli aspetti più significativi, dalla facies materiale e la storia del manufatto alla forma del testo trasmesso. La medesima operazione è stata condotta per i manoscritti latori soli excerpta dell’opera, per i testimoni ad oggi dispersi, per le varie edizioni a stampa e per le due traduzioni. A fronte di questi dati la tradizione è stata quindi vagliata tramite la valutazione dei principali canali e forme di diffusione, ricostruendo la fortuna del De montibus dalla prima ricezione umanistica fino agli studi moderni. Si è quindi proceduto a un’indagine mirata delle caratteristiche del De montibus sia dal punto di vista strutturale sia sotto il profilo dei modelli e dei criteri alla base della sua realizzazione, con l’intento di tratteggiare con più precisione il metodo operativo messo a punto dal Certaldese per la stesura del repertorio enciclopedico nonché le sue finalità, dichiarate e sottese. Contestualmente alcuni nuclei significativi di voci toponomastiche sono stati isolati e commentati cercando parimenti di definire la posizione di Boccaccio rispetto a Dante e a Petrarca. Sulla base di queste analisi viene infine presentato l’intero testo del De montibus. A fronte delle difficoltà metodologiche che l’opera presenta e la conseguente impossibilità, almeno ad oggi, di un approccio ad essa in termini strettamente lachmanniani, la restituzione del testo si fonda sul manoscritto conservato presso la biblioteca oxoniense di New College con segnatura 262, la cui mano è stata recentemente riconosciuta da Teresa De Robertis in quella del giurista fiorentino Lorenzo di Antonio Ridolfi (1362-1443). Come emerge dall’indagine sul testimone, dalle sue caratteristiche codicologiche e paleografiche e in virtù di precise considerazioni sulla figura del Ridolfi e il suo legame tanto con Boccaccio quanto con la sua biblioteca, questo testimone deve con ogni probabilità essere ritenuto estremamente vicino al manoscritto lasciato a Santo Spirito dal Certaldese, se non addirittura un suo diretto apografo. Il testo latino così restituito è corredato da un commento preciso e continuo che, oltre a minime valutazioni retoriche, lessicali ed esegetiche riporta tutte le fonti utilizzate da Boccaccio per la sua costruzione puntualmente esplicitate. A fronte del testo latino viene qui per la prima volta proposta la traduzione italiana dell’opera.en_US
dc.language.isoiten_US
dc.publisherUniversità degli studi Roma Treen_US
dc.subjectBoccaccioen_US
dc.subjectDe Montibusen_US
dc.titleIl De Montibus di Giovanni Boccaccio: testo, traduzione e commentoen_US
dc.typeDoctoral Thesisen_US
dc.subject.miurSettori Disciplinari MIUR::Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche::FILOLOGIA DELLA LETTERATURA ITALIANAen_US
dc.subject.miurSettori Disciplinari MIUR::Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche::FILOLOGIA DELLA LETTERATURA ITALIANAen_US
dc.subject.isicruiCategorie ISI-CRUI::Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artisticheen_US
dc.subject.isicruiCategorie ISI-CRUI::Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artisticheen_US
dc.subject.anagraferoma3Scienze dell'antichita', filologico-letterarie e storico-artisticheen_US
dc.rights.accessrightsinfo:eu-repo/semantics/openAccess-
dc.description.romatrecurrentDipartimento di Studi Umanistici*
item.fulltextWith Fulltext-
item.grantfulltextrestricted-
item.languageiso639-1other-
Appears in Collections:Dipartimento di Studi Umanistici
T - Tesi di dottorato
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