Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2307/641
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dc.contributor.advisorCorso, Giudo-
dc.contributor.authorNassis, Costantino-
dc.date.accessioned2011-10-21T13:15:35Z-
dc.date.available2011-10-21T13:15:35Z-
dc.date.issued2010-05-06-
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/2307/641-
dc.description.abstractIl principale oggetto della Tesi è la trasposizione dell’ufficio dell'ombudsman al livello comunitario. La nomina, nel 1994, di un ombudsman europeo ha, infatti, dato origine ad una serie di questioni problematiche, quali il rapporto tra l'ombudsmanship e la cittadinanza europea; le connessioni tra l'Ombudsman europeo, gli altri meccanismi di tutela esistenti nell'ordinamento comunitario e gli omologhi nazionali; lo scopo principale dell'Ombudsman europeo e l'esatto significato del termine maladministration; il ruolo dell'Ombudsman europeo in relazione alla protezione dei diritti umani riconosciuti e tutelati nell'ordinamento giuridico dell'Unione Europea. Su tali premesse, la ricerca è strutturata in cinque parti. La prima esamina le origini Scandinave dell'ombudsman, concentrandosi sulle principali esperienze nazionali ed, in particolare, sul modello danese, posto che l'ombudsman danese può essere a ragione considerato come l'antenato di quello europeo. Un ampio spazio è poi dedicato all'analisi delle principali esperienze nazionali (Nuova Zelanda, Regno Unito, Francia, Spagna e Germania), dove gli ombudsmen sono stati creati principalmente per sorvegliare le sempre più estese attività amministrative del settore pubblico. È indi preso in considerazione il (non facile) processo di fondazione dell'Ombudsman europeo. Alcune osservazioni conclusive sono dedicate allo sviluppo futuro del diritto amministrativo in connessione con il ruolo dell'ombudsman. Il secondo capitolo illustra le basi giuridiche delle funzioni espletate dall'Ombudsman europeo e la controversa tematica delle sue competenze. Un esame approfondito è riservato alle procedure seguite dall'Ombudsman ed ai vari possibili esiti. Al riguardo, una significativa funzione di approfondimento ha la rassegna della più recente casistica, che consente una migliore comprensione pratica della straordinaria diversità delle soluzioni remediali concretamente adottate e l'efficacia dello strumento quando è utilizzato con perizia ed abilità. La rassegna dei casi è suddivisa in termini di classificazione tematica dei principali argomenti oggetto di inchieste formali. Le categorie individuate sono cinque: 1) Trasparenza, accesso pubblico e dati personali (Opennes); 2) Il ruolo di custode del trattato della Commissione; 3) Contratti, Aggiudicazione di appalti e assegnazione di sovvenzioni; 4) Questioni inerenti al personale e procedure di selezione; 5) Questioni istituzionali, politiche e di altro genere. Vi è poi una attenta trattazione delle complesse e (a volte) problematiche relazioni intercorrenti tra l'Ombudsman europeo e i tribunali comunitari. Il terzo capitolo è inizialmente dedicato alla illustrazione dei principali parametri che influenzano il contesto politico e istituzionale in cui l’ombudsman opera e che condizionano la sua capacità di servire i cittadini e di migliorare la loro capacità di godere maggiormente dei diritti. Si descrive poi il fondamentale ruolo dell’Ombudsman europeo nel rendere l’azione politica e amministrativa europea più trasparente. La ricerca dimostra inoltre che il ruolo dell'Ombudsman è anche funzionale alla riduzione dell'attuale deficit di legittimazione che infirma le istituzioni comunitarie. In questo senso, la trasparenza si sovrappone con i portati della accountability e risulta essere uno dei principali strumenti per rendere il ceto politico e burocratico accountable. L’ultima sezione del terzo capitolo approfondisce quindi il concetto di accountability così come si è evoluto nel contemporaneo dibattito dottrinale. Il quarto capitolo si occupa dello sviluppo di una Rete europea degli ombudsmen. Questo network, sebbene sia ancora un work-in-progress, rappresenta un interessante modulo organizzativo per rendere più effettivi l'applicazione della normativa dell'Unione europea ed il rispetto dei diritti ivi riconosciuti. Siccome la gran parte del diritto comunitario trova applicazione presso le autorità statali o sub-statali dei singoli stati membri, la Rete sta lentamente evolvendo in un potente strumento di collaborazione degli ombudsmen europei e del loro personale, agevolando e migliorando la trattazione congiunta e cooperata degli affari in carico. Le difficoltà dell’Italia a dare un adeguato contributo allo sviluppo ed all’evoluzione della Rete offre poi lo spunto per analizzare l’ombudsmanship italiana, al fine di identificarne le caratteristiche principali ed i limiti che ne infirmano l’efficacia e l’efficienza. In questa ottica europea, è esaminata la vigente normativa italiana e la natura giuridica del difensore civico, tentando di individuare i principali profili problematici ed alcune proposte migliorative. L'ultima parte della ricerca descrive ed esamina l'attivo impegno dell'Ombudsman europeo a migliorare il rispetto dei diritti umani nello scenario giuridico dell'Unione europea ed a promuovere il diritto fondamentale alla 'buona amministrazione' in Europa. La maladministration è difatti un concetto ampio e la buona amministrazione richiede, in primo luogo, il rispetto delle norme e dei principi giuridici, tra cui i diritti fondamentali. L’enfasi sui diritti fondamentali dell’uomo nell’ordinamento giuridico europeo sta costantemente consolidando una visione più ampia della legalità, che proietta l’amministrazione europea verso una cultura di servizio. Una amministrazione che si ispiri a questi rinnovati canoni comportamentali deve, infatti, applicare la legge tenendo sempre presente l’interesse degli amministrati e considera una denuncia o un reclamo all’ombudsman non un pericolo da cui difendersi ma un’opportunità per mettere in pratica il principio del servizio.it_IT
dc.language.isoitit_IT
dc.publisherUniversità degli studi Roma Treit_IT
dc.titleL'ombudsman europeo e la rete europea degli ombudsmenit_IT
dc.typeDoctoral Thesisit_IT
dc.subject.miurSettori Disciplinari MIUR::Scienze giuridicheit_IT
dc.subject.isicruiCategorie ISI-CRUI::Scienze giuridicheit_IT
dc.subject.anagraferoma3Scienze giuridicheit_IT
item.fulltextWith Fulltext-
item.languageiso639-1other-
item.grantfulltextrestricted-
Appears in Collections:X_Dipartimento di Diritto Europeo. Studi Giuridici nella dimensione nazionale, europea, internazionale
T - Tesi di dottorato
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