Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2307/6073
Title: Registrare la città : il video d'osservazione come pratica di ricerca urbanistica tra racconti, tracce e metafore
Other Titles: Recording the city : on observational video-making as an urban research practice comprisind stories, traces and metaphors
Authors: Faraone, Claudia
metadata.dc.contributor.advisor: Piccinato, Giorgio
Issue Date: 20-May-2011
Publisher: Università degli studi Roma Tre
Abstract: La ricerca che segue nasce dal riconoscimento dello stretto legame che intercorre tra il modo di descrivere la città contemporanea, i suoi territori, e la maniera in cui essa si produce. La tesi si confronta con gli strumenti di analisi e descrizione attraverso l'esperienza diretta del territorio utilizzando il video. Per fare questo lo sguardo che osserva, si colloca in una posizione che va oltre la visione prospettica e oltre lo sguardo zenitale, calandosi “tra” le cose, nella città, nei suoi spazi e nelle pratiche degli abitanti e interpretare un territorio abitato, quello attuale, che appare senza forma e irri‐conoscibile. Ricognizione. In prima istanza la tesi fa una ricognizione metodologica degli approcci attraverso linguaggi di ricerca sensibili che guardano ai luoghi e ai loro abitanti; con un approccio multidisciplinare che considera la complessità dell'oggetto d'osservazione, e con un metodo indiziario che supporta il lavoro d'indagine sul campo. Una selezione di esperienze di ricerca orientate all’approfondimento di queste pratiche sono trattate e restituite in forma di resoconto. Un secondo passo ricognitivo, questa volta storico, posiziona la ricerca nella cornice disciplinare di esperienze pionieristiche dell’ America degli anni ‘70 e dell’Europa degli ultimi vent’anni. Esplorazione. La ricerca si focalizza poi nella costruzione di un regesto di pratiche di ricerca attraverso il video, mettendone in evidenza le azioni di indagine e le forme che esse assumono ‐il video d’osservazione, il video partecipato, il video narrativo, il video autoregistrato e online‐ e in funzione degli oggetti d’osservazione–lo spazio, con le sue metafore e le sue trasformazioni, le pratiche dello spazio ed i suoi immaginari, le storie dei suoi abitanti.L’obiettivo è di esplicitare pratiche di ricerca e modalità descrittive che permettono l’interpretazione di spazi e fenomeni urbani che sfuggono ad altre forme di descrizione urbana come le mappe, o i diagrammi. Inoltre concetti come prossimità, inbetween, ritmo, intensità, tempo (inteso come cambiamento), durata (inteso come funzionamento e uso), assenza, recentemente utilizzati da un approccio semiotico alla città per cercare di spiegare la città contemporanea in modo testuale sono resi “evidenti” e si caricano di ulteriore significato attraverso la descrizione in video . In conclusione, il tentativo è di produrre un atlante di esperienze di ricerca visuali in urbanistica che integra l'attenzione allo spazio urbano a quella per le persone, i loro usi e immaginari della città, in cui vi è una convergenza della componente percettiva e di quella di ricerca analitica basate sull’osservazione empirica.
The
 research
 springs
 from
 an
 awareness
 of
 the
 close
 connection
 between 
how
 the 
contemporary 
city
 and
 its
 territories
 is 
described
 and
 the
 way
 in
 which
 it
 is
 produced. 
 The
 thesis
 evaluates
 analytical
 and
 descriptive 
tools 
through 
the 
direct
 experience
 of 
the 
area 
and
 the 
use
 of
 video. 
In 
order 
to 
do 
this, the
 observational 
eye 
is 
placed
 in 
a 
position
 that 
goes 
beyond 
the 
perspective 
and
 zenithal 
view, alighting 
“amongst”
 things
 in
 the
 city, in
 its
 spaces
 and
 in
 the
 customs
 of
 its
 inhabitants, interpreting
 an
 inhabited
 territory, the
 current
 one, which
 seems
 shapeless
 and 
unrecognisable. Identification.
 Firstly, the
 thesis 
makes
 a 
methodological 
identification
 of 
the 
approaches 
through
 sensitive
 research
 languages 
which
 focus
 on
 the
 places
 and
 their
 inhabitants
 using
 a
 multidisciplinary
 approach
 which
 takes
 into
 consideration
 the
 complexity
 of
 the
 subject
 under
 observation,
 and
 with
 a
 circumstantial
 (prima
 facie)
 method
 which
 supports
 the
 investigative
 work
 in
 the
 field.
 A
 selection
 of
 research
 experiences
 oriented
 towards
 the
 in‐depth
 analysis
 of
 these
 practices
 were
 considered
 and
 submitted
 in
 the
 shape
 of 
a
 summary. 
A
 second 
exploratory
 step, this
 time 
a
 historical
 one, places
 the
 research 
within
 the
 disciplinary
 frame
 of
 the
 pioneering
 experiences
 of
 the 
USA
 in
 the
 1970s
 and
 Europe 
over
 the 
last 
twenty
 years. Exploration.
 Secondly, the
 research
 focalises
 on
 creating
 an
 outline
 of
 video
 research 
practices, highlighting
 the
 investigative
 actions 
and
 the
 forms
 they
 take
 –
 the
 observational
 video, the
 collective
 video, the
 narrative 
video, the
 self‐recorded 
and
 online
 video
–
and 
depending 
on
 the
 objects
 observed
 –
 the
 space, with
 its
 metaphors
 and transformations, the 
usages
 of
 the space, the
 imaginaries 
it
 conveys
and
 the 
stories
 of 
its
 inhabitants.
 Interpretation. 
The 
objective 
is 
that 
of
 revealing
 research
 practices
 and
 descriptive 
means 
which 
permit 
the
 interpretation 
of 
urban
 spaces 
and
 phenomena
 that 
elude
 other
 forms
 of
 urban
 description
 such
 as 
maps
 or
 diagrams.
 Furthermore, concepts
 such
 as
 proximity, in‐between,
 rhythm, intensity,
 time 
(in
 the
 sense 
of
 change),
 duration 
(in
 the 
sense
 of 
function 
and 
use) and
 absence, recently
 used
 in 
a
 semiotic 
approach
 to
 the
 city 
in 
an 
attempt
 to 
explain
 the
 contemporary
 city
 in 
a
 textual
 way,
 are
 made
 “clear”
 and
 are
 full
 of
 ulterior
 meaning
 thanks
 to
 the
 video 
description. In
 conclusion, the
 aim
 is
 to
 produce
 an
 atlas
 of
 visual
 urban
 planning
 research
 experiences, which 
incorporates
 attention
 to
 the 
urban 
space
 to 
attention
 to
 the 
people
 and
 the 
way 
they 
use
 and
 perceive
 the 
city, in
 which
 there
 is
 a
 convergence
 of
 the
 perceptive
 and
 the
 analytical
 research 
components 
based
 on 
empirical
 observation.

URI: http://hdl.handle.net/2307/6073
Access Rights: info:eu-repo/semantics/openAccess
Appears in Collections:X_Dipartimento di Progettazione e studio dell'architettura
T - Tesi di dottorato

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