Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2307/5997
Title: Le famiglie (in)visibili. Genitori omosessuali in Italia e Spagna.
Authors: Cimino, Alessia
metadata.dc.contributor.advisor: Tognonato, Claudio Alberto
Keywords: Famiglia
Omosessualità
Omogenitorialità
Issue Date: 16-Jun-2016
Publisher: Università degli studi Roma Tre
Abstract: La famiglia è un campo di studio a cui è importante dedicare particolare attenzione, sia per l’importanza che ricopre ai fini della comprensione dei processi sociali, sia per i numerosi cambiamenti che stanno avvenendo al suo interno. Fattori di varia natura (culturali, demografici ed economici) stanno portando alla nascita di realtà familiari nuove. In particolar modo, a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso, sono nati diversi tipi di forme familiari che, da manifestazioni marginali, sono diventate sempre più diffuse e concorrenziali al modello egemonico. Le persone omosessuali si sono inserite in questo processo di cambiamento, contribuendo alla trasformazione del modo di creare, vivere e identificare la famiglia, “sfidando” il modello eterosessuale dominante su uno dei suoi punti più saldi: la complementarietà dei sessi necessaria alla riproduzione e allo svolgimento del ruolo genitoriale. Le famiglie omogenitoriali si configurano come una realtà sociale in crescita a livello europeo. Il dibattito sul riconoscimento legale delle coppie omosessuali è acceso, sono sempre di più i paesi che stanno legiferando in materia di matrimonio, unioni civili, adozione congiunta o stepchild adoption. Altri elementi, come ad esempio lo sviluppo delle tecniche di procreazione assistita, stanno aprendo più possibilità agli omosessuali che manifestano il desiderio di avere figli, perciò le famiglie omogenitoriali possono non nascere più solo dalla rottura di precedenti unioni eterosessuali, ma anche come frutto della precisa scelta di coppia omosessuale di avere figli. La ricerca proposta è stata concepita in ottica comparativa tra due paesi, Italia e Spagna, che hanno una disciplina giuridica differente per quanto riguarda il riconoscimento delle coppie omosessuali e la loro possibilità di accesso alla genitorialità. La Spagna è in questo senso un paese precursore, che da più di dieci anni ha legalizzato il matrimonio egualitario, con possibilità di adozione singola, congiunta e stepchild adoption. L’Italia, al contrario, è una delle grandi eccezioni nel panorama europeo per quanto concerne il totale silenzio in merito al riconoscimento delle coppie di fatto, sia etero che omosessuali; negli anni sono state elaborate diverse proposte di legge (sinora mai promulgate), una delle quali al vaglio del parlamento proprio nel momento in cui si scrive. Il confronto tra questi due paesi permette di comparare situazioni completamente diverse sul piano dei diritti, ma in tessuti sociali tradizionalmente simili per modelli familiari e religiosi. Nello specifico, si vuole analizzare il modo in cui le famiglie omogenitoriali si confrontano con il contesto quotidiano, allo scopo di comprendere in che misura la società è in grado di accoglierle e accettarle e se la presenza o assenza di un riconoscimento formale può incidere sulla capacità di accettazione sociale. Per fare questo si è scelto di dare voce al loro vissuto. Un primo approccio all’oggetto di studio è consistito nell’approfondimento della tematica attraverso l’analisi di fonti secondarie, nello specifico di dati statistici, al fine di capire quanto fosse diffuso il fenomeno all’interno dei due contesti culturali presi in esame. Inoltre, dato che la famiglia, il matrimonio e le modalità di accesso alla genitorialità sono regolamentate dallo Stato, si è pensato che fosse fondamentale realizzare uno studio comparativo dei testi legali italiani e spagnoli in cui tali aspetti fossero definiti e legittimati, senza tralasciare la dimensione europea e gli indirizzi comunitari che orientano gli stati membri. Per la realizzazione della ricerca empirica è stata chiesta collaborazione all’associazionismo specificamente rivolto alla genitorialità omosessuale, gli strumenti utilizzati sono stati l’osservazione partecipante e le storie di vita. Le principali conclusioni tratte sono qui di seguito riportate:  la Spagna presenta un maggiore grado di apertura sociale nei confronti del riconoscimento delle coppie omosessuali e dell’omogenitorialità. Questo si riscontra non solo in confronto all’Italia, ma anche rispetto alla media europea.  Anche in Spagna si evidenziano carenze istituzionali, specialmente in ambito scolastico ed amministrativo.  É centrale il confronto con altre famiglie omogenitoriali, sia durante la fase della formazione della famiglia sia per la socializzazione successiva.  In entrambi i paesi si riscontra negli intervistati una tendenziale fiducia in un progressivo processo di normalizzazione, attraverso informazione e visibilità.  Sia in Italia che in Spagna i genitori omosessuali manifestano preoccupazione per una possibile mancata accettazione della loro configurazione familiare. Tuttavia, sono pochi gli episodi di rifiuto manifesto, specialmente nei confronti dei figli. La conoscenza diretta sembra facilitare l’accettazione sociale. Il presente lavoro vuole rivolgersi sia ai non addetti ai lavori che ai professionisti di settore, allo scopo di informare su una realtà sociale in crescita ed ispirare la creazione di buone pratiche di intervento e prevenzione di situazioni di disagio.
URI: http://hdl.handle.net/2307/5997
Access Rights: info:eu-repo/semantics/openAccess
Appears in Collections:T - Tesi di dottorato
Dipartimento di Scienze della Formazione

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