Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2307/5929
Title: La valle dell'Amaseno tra memoria storica e processi di valorizzazione del patrimonio storico culturale
Authors: Carallo, Sara
metadata.dc.contributor.advisor: Masetti, Carla
Keywords: GIS
Turismo
Amaseno
Geografia
Issue Date: 27-Jun-2016
Publisher: Università degli studi Roma Tre
Abstract: La presente ricerca, mediante un approccio geografico, ponendo come obiettivo la centralità del territorio in una prospettiva multiscalare, si propone di indagare le dinamiche evolutive della valle del fiume Amaseno nel corso dei secoli, e precisamente dal XVII secolo al XX secolo. Alla luce di un approccio semiotico e decostruttivista è stata utilizzata la fonte cartografica storica per rintracciare gli elementi di continuità e discontinuità nelle fasi di territorializzazione; essa è uno strumento di particolare utilità e rilievo nelle indagini sui fenomeni spaziali propri della geografia storica1. Nello specifico, l’obiettivo di questa ricerca è quello di riconoscere le valenze culturali del territorio in esame, al fine di promuovere e potenziare i valori identitari, acquisendo e interpretando le dinamiche dei processi evolutivi. Il lavoro si propone di fornire uno strumento per una fruizione consapevole e razionale del complesso di beni geografici che costituiscono l’identità locale al fine di promuovere una tutela e una valorizzazione durevole delle componenti storiche, sociali ed economiche sedimentate nel paesaggio odierno e dell’intero territorio della valle. Marc Bloch ci fa riflettere su una delle tematiche di rilievo dell’indagine geostorica, il tempo: «il tempo della storia, realtà concreta e viva restituita all’irreversibilità del suo corso, è il plasma stesso in cui stanno i fenomeni, e come il luogo della loro intellegibilità […] ora, questo tempo vero è, per sua natura, continuità. Ma è anche perpetuo mutamento. Dall’antitesi tra questi due attributi derivano i grandi problemi della ricerca storica» (BLOCH, 1950, p. 43). Accanto al tempo, vi è il territorio, nella sua concezione sistemica, patrimonio di stratificazioni storiche depositate nel corso di fasi di territorializzazione in cui si è esplicata l’azione umana che ha contribuito a dare forma e identità al paesaggio. La posizione geografica della Valle ha costituito per l’insediamento umano fin dall'antichità motivo di attenzione e di interesse particolare. Si tratta di una realtà territoriale costituita da una varietà geomorfologica e paesistica che spazia dall'Agro, in cui si possono cogliere i tratti caratteristici del sistema mezzadrile, alla montagna, costituita da estese aree boschive dove domina l’organizzazione socio-economica agro-silvo-pastorale; dalla palude ai campi fertili circondati da sorgive, dalle zone di fondovalle, attraversate dal fiume Amaseno, ai centri urbani inerpicati sulle colline del monti Lepini e Ausoni. Questa interessante dicotomia territoriale fa della valle dell’Amaseno un caso di studio di rilevante interesse per gli studi delle dinamiche geostoriche. Un’identità radicata che ha le proprie origini e radici nel Latium preromano e che si è conservata nel corso del Medioevo e nell'Età moderna, negli avvicendamenti di poteri, configurazioni statuali e domini politici. È la storia di una terra di confine, luogo di contese feudali e conflitti, di annessioni e riconfigurazioni della geografia politico amministrativa. Può rientrare a buon diritto nel filone di studi di storia locale, in cui lo studio specialistico di questo circoscritto territorio può costituire uno strumento scientifico di conoscenza per l’analisi di fenomeni di carattere più generale. La ricerca si è focalizzata sulla messa a punto di un’architettura di sistema in grado di soddisfare svariate indagini mediante l’ausilio dei Sistemi Informativi Geografici (GIS): dall’analisi geo storica a quella gelogico-geomorfologica, per passare a un’analisi archeologica e toponomastica attraverso il confronto tra diversi livelli informativi a scala generale o di dettaglio, al fine di fornire uno strumento di lavoro volto alla lettura diacronica del paesaggio, all’archiviazione e alla fruizione dei dati cartografici e archivistici e infine alla tutela e valorizzazione di un patrimonio di particolare pregio e valore storico culturale. Sulla base della cartografia selezionata e sullo studio dei vari itinerari di pellegrinaggio della via Francigena del sud già esistenti sono stati elaborati due itinerari culturali che ripercorrono le principali fasi di strutturazione del territorio, attraverso l’identificazione degli edifici religiosi più rilevanti, meta e sosta dei pellegrini. I percorsi di ecoturismo ipotizzati hanno lo scopo di rendere fruibile e accessibile alla popolazione locale il patrimonio naturalistico di cui dispone il territorio, creando un contatto con la natura e un rafforzamento dell’identità culturale del territorio. A tal proposito, la fruizione, strettamente collegata al concetto di valorizzazione, rappresenta il «momento della messa a disposizione del bene, perché costruisca la cultura del pubblico e divenga radice della sua identità» (GULLINI, 1999, p. 18). L’obiettivo non è unicamente quello di attirare potenziali visitatori, quanto quello di promuovere processi di consapevolezza e riconoscimento nella rete locale, delle enormi potenzialità del territorio in cui vive e lavora.
URI: http://hdl.handle.net/2307/5929
Access Rights: info:eu-repo/semantics/openAccess
Appears in Collections:T - Tesi di dottorato
Dipartimento di Studi Umanistici

Files in This Item:
File Description SizeFormat
CARALLO_Tesi_Dottorato.pdf30.89 MBAdobe PDFView/Open
SFX Query Show full item record Recommend this item

Page view(s)

19
checked on Sep 18, 2020

Download(s)

13
checked on Sep 18, 2020

Google ScholarTM

Check


Items in DSpace are protected by copyright, with all rights reserved, unless otherwise indicated.