Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2307/5916
Title: The impact of traceability in the agri-food industries: the case of the Italian poultry supply chain
Authors: Preziosi, Michele
metadata.dc.contributor.advisor: Lucchetti, Maria Claudia
Merli, Roberto
Keywords: Tracebility
Food
Poultry
Supply-chain
Issue Date: 30-May-2016
Publisher: Università degli studi Roma Tre
Abstract: Food traceability is an essential tool through which companies guarantee food security and achieve competitive market advantages. European regulations impose food operators to implement traceability, and consumers are increasingly demanding additional information on food origin and characteristics. Thus, it is crucial for firms figure out the appropriate level of traceability to implement. The main goal of this work is to investigate the relationship between traceability implementation and its consequences on firms’ operations. The main research question is if the level of traceability influences or not perceived benefits, costs, and difficulties in its implementation. On this baseline, a survey is conducted to empirically test the theoretical construct. The target of the investigation is the Italian poultry meat supply chain. With the support of UNAITALIA association (The National Union of meat and egg supply chains), it as been possible to in-Depth analyse the structure and operation of this supply chain. The industry is characterised by a high level of vertical integration and, since 2004, has implemented a voluntary labelling system in order to track and trace additional information of products. Processing industries are the leaders of the supply chain, able to influence all operators working upstream and downstream. Therefore, through a questionnaire the supply chain leader firms have been interviewed. The sample consisted of nine firms while respondents were eight. Despite the population selected is small, it represents over 90% of poultry meat produced in Italy. Findings indicate that firms implement a Medium and Deep level of traceability. These two groups show a significant difference in terms of difficulties in implementing traceability. Conversely, no significant difference is found in relation to costs and benefits. In general firms with a lower level of traceability perceive all aspects investigated (benefits, costs, and difficulties of traceability implementation) as having a greater impact on their operations compared to Deep traceability group. Moreover, firms with lower traceability showed more significant difficulties in implanting the EC Reg. No. 1169/2011 on food labelling into force since May 2015. The main limitation of the survey is the small sample due to the peculiar configuration of the industry and the limitation to a single food supply chain. Nevertheless, through a punctual measure of the traceability level in the supply chain, the research contributes to reduce the existing gap in the literature. On a practical side, it explores for the first time how traceability impact firms of the poultry supply chain. Future development of the analysis should focus on the impact of traceability practices on consumers’ satisfaction and willingness to pay for extra information on food products.
La rintracciabilità nel settore agroalimentare è uno strumento essenziale attraverso cui le imprese garantiscono la sicurezza alimentare e ottengono vantaggi competitivi sul mercato. Le normative europee impongono agli operatori del settore alimentare l’implementazione di un sistema di rintracciabilità e, al tempo stesso, i consumatori sono sempre più esigenti riguardo le informazioni di qualità e provenienza fornite sui prodotti alimentari. Per rispondere a queste esigenze è fondamentale per le imprese capire il livello ottimale di rintracciabilità, che massimizzi obiettivi di profitto e che soddisfi le esigenze dei portatori d’interesse pubblici e privati. L'obiettivo principale di questo lavoro è indagare il rapporto che intercorre tra la rintracciabilità e i suoi effetti sulle imprese. La principale domanda di ricerca è verificare come il livello di rintracciabilità influenza i benefici, i costi e le difficoltà percepiti dalle imprese. Su questa base è stata condotta un’indagine per testare empiricamente il costrutto teorico, volto a determinare un indice sintetico che descriva il livello di rintracciabilità. La filiera della carne avicola italiana è stata scelta come target dell’indagine. Con il supporto dell’associazione UNAITALIA (Unione Nazionale delle Filiere delle carni e uova), è stato possibile analizzare in profondità la struttura e il funzionamento di questa filiera. Il settore è caratterizzato da un elevato grado d’integrazione verticale e dall'attuazione di un sistema di etichettatura volontaria, che ha lo scopo di monitorare e rendere disponibili informazioni aggiuntive sulla carne prodotta. Le industrie di trasformazione sono i leader della filiera, in grado di influenzare tutti gli operatori che lavorano nelle altre fasi a valle. Per questo queste imprese a capo della filiera sono state selezionate come destinatarie del questionario condotto. Vista la forte concentrazione del settore, la propalazione oggetto dell’indagine è costituita da nove imprese, mentre i rispondenti sono otto e rappresentano più del 90% della carne di pollame prodotta in Italia. I risultati indicano che le imprese intervistate appartengono a due gruppi in funzione del livello di rintracciabilità: livello di rintracciabilità medio (sei imprese) e profondo (2 imprese). Questi due gruppi mostrano differenze significative in relazione alla difficoltà di attuazione del sistema di rintracciabilità. Al contrario, nessuna differenza significativa è stata individuata in relazione ai costi e benefici. In generale le imprese con un più basso livello di rintracciabilità percepiscono tutti gli aspetti indagati (benefici, costi e difficoltà di attuazione rintracciabilità) con un maggiore impatto sulle loro attività rispetto alle imprese con un livello di rintracciabilità più elevato. Inoltre, le imprese con un livello di rintracciabilità inferiore hanno mostrato maggiori difficoltà nell’implementare il Regolamento UE 1169/2011 sull'etichettatura dei prodotti alimentari in vigore da Maggio del 2015. L’indagine si è occupata di descrivere la rintracciabilità nelle industrie di trasformazione della carne avicola in Italia. L’analisi di questo specifico settore è sia un punto di forza dell’analisi, che una limitazione dovuta al ristretto numero di aziende intervistiate, che rispecchia però la forte concentrazione esistente nel settore. Nonostante ciò, la ricerca contribuisce ad arricchire la letteratura esistente che si è occupata di misurare il livello di rintracciabilità nelle filiere agroalimentari. Inoltre esplora per la prima volta la filiera avicola dal punto di vista dell’impatto della rintracciabilità sulle imprese. Un possibile futuro sviluppo dell’analisi dovrebbe concentrarsi sul punto di vista del consumatore, per meglio capire se l’aumento del livello della rintracciabilità, e dunque delle informazioni fornite sul prodotto, impattano positivamente sulla soddisfazione e sulla disponibilità a pagare.
URI: http://hdl.handle.net/2307/5916
Access Rights: info:eu-repo/semantics/openAccess
Appears in Collections:T - Tesi di dottorato
Dipartimento di Studi Aziendali

SFX Query Show full item record Recommend this item

Page view(s)

1,273
checked on Sep 26, 2020

Download(s)

114
checked on Sep 26, 2020

Google ScholarTM

Check


Items in DSpace are protected by copyright, with all rights reserved, unless otherwise indicated.