Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2307/5882
Title: Transcodifiche e linee di confine nell'adattamento filmico di Madame Bovary
Authors: Luzzi, Anna Chiara
metadata.dc.contributor.advisor: Donatelli, Bruna
Keywords: Adaptation
Gustave Flaubert
Cinema
Transmedia
Madame Bovary
Issue Date: 31-May-2016
Publisher: Università degli studi Roma Tre
Abstract: La presente tesi affronta il problema dell’adattamento del romanzo al cinema sotto una duplice prospettiva. Il caso esemplare preso in considerazione è quello del capolavoro flaubertiano Madame Bovary. Il caso di studio è stato scelto in relazione alla particolare natura dello stile flaubertiano, oltre che evidentemente alla ricchezza di occorrenze, di diverso stile e livello, di adattamenti che la storia del cinema di ogni tempo e luogo offre. La prosa flaubertiana, infatti, com’è stato ormai ampiamente riconosciuto dalla critica, è dotata di un peculiare carattere “visuale”, che la rende una candidata ideale all’adattamento cinematografico. Inoltre, il carattere universale e, per così dire, la porosità della protagonista del romanzo, Emma Bovary, fanno sì che l’eroina flaubertiana abbia assunto nel tempo i tratti di una vera e propria “icona culturale”. Ciò la rende evidentemente attraente per la narrazione cinematografica, capace di farne emergere ed esaltarne tratti già presenti nel romanzo ma ulteriormente elaborabili. A partire da questo caso di studio è possibile compiere una ricognizione trasversale, sebbene non ultimativa data la ricchezza del materiale, non solo dei rapporti tra cinema e letteratura rispetto al romanzo di Flaubert, ma anche, più in generale, dello statuto dell’adattamento, considerato qui come momento qualificante di un’operazione di transcondificazione e di rimediazione del medium letterario in altri media (nello specifico il linguaggio cinematografico). Avendo preso in considerazione, tramite una ricognizione introduttiva delle fonti teoriche principali, le maggiori proposte sullo statuto dell’adattamento del romanzo al cinema, la tesi privilegia il ricorso alla categoria di “fedeltà” attraverso l’analisi di alcuni casi esemplari di trasposizione del romanzo per lo schermo. Lungi dal propugnare una concezione pedissequa, pedante o puramente ‘imitativa’ del cinema rispetto alla letteratura, ovvero un’idea semplificata di letteratura come mero ‘brogliaccio’ per plot narrativi cinematografici, l’adaptation theory consente, proprio sviluppando la nozione di “fedeltà”, di pensare l’adattamento come un momento altamente creativo, in cui si ridefiniscono gli orizzonti e il senso della narrazione, secondo una logica, tipica dell’intermedialità, com’è stato largamente messo in luce dai media studies, per cui la riconfigurazione di senso del testo non solo agisce sulla nuova forma testuale (in questo caso il cinema), ma retroagisce anche sulla sua matrice (il romanzo). Si vedrà pertanto che Madame Bovary non si è solo prestata a numerosi adattamenti cinematografici, assai diversi tra loro per obiettivi e stile, i quali di volta in volta hanno fatto emergere aspetti diversi del romanzo. Si potrà anche ipotizzare, come abbiamo fatto nella tesi, che alcuni importanti film, che si possono considerare classici, sono indirettamente adattamenti impliciti, e tuttavia a loro modo fedeli, del capolavoro flaubertiano.
URI: http://hdl.handle.net/2307/5882
Access Rights: info:eu-repo/semantics/openAccess
Appears in Collections:Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere
T - Tesi di dottorato

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