Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/2307/551
Campo DCValoreLingua
dc.contributor.advisorGazzano, Marco Maria-
dc.contributor.authorCurtis, Giovanni-
dc.date.accessioned2011-07-28T13:18:37Z-
dc.date.available2011-07-28T13:18:37Z-
dc.date.issued2010-04-27-
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/2307/551-
dc.description.abstractLa ricerca ha per soggetto il corpo del leader nelle immagini fotografiche e cinematografiche. Nel primo capitolo si analizzano i vari aspetti generali che riguardano tali immagini a cominciare dalla definizione di “leader” che s’intende attivare e da quelle di “carisma” e di “corpo”. Il capitolo primo prosegue nella valutazione di quanta parte abbia il corpo del potente nell’indicazione delle “norme” ideologiche e comportamentali che cittadini e sottoposti debbono rispettare. Dopo l’analisi, sulla scia di Foucault, del corpo docile, si esamina l’esempio visivo di un film che mette in discussione l’integrità del corpo del potere. Infine si propone un’analisi dell’immagine fotografica nel passaggio tra Ottocento e Novecento e della rappresentazione del corpo borghese. Il secondo capitolo contiene alcuni esempi dell’immagine del corpo politico e di quello religioso. In particolare si analizza l’ultima opera di Sorrentino (Il divo, 2008) comparata a una meno recente quale Todo modo (1976) di Elio Petri. Ma il capitolo schiude soprattutto il discorso al corpo sacro e da questo concetto raffronta il potere politico con quello religioso. Conclude questa parte lo studio di un corpo santo e del corpo dei papi, in particolare, di quelli che si succedono tra la metà dell’Ottocento e la metà del Novecento. Nel terzo e ultimo capitolo si centra il discorso su ciò che sfugge al controllo, in particolare al “controllo” del potere sul proprio corpo. La domanda di partenza riguarda i diversi modi in cui si può configurare il corpo del potere. Dopo aver parlato di sacro, si percorre la strada del grottesco, della caricatura e di tutti gli altri modi di perdita del controllo sui corpi. Partendo dal corpo inorganico – tema a cui si fa cenno anche nella lettura del testo di Sorrentino – si passa all’indagine di come anche un corpo massimamente “controllato”, come quello ad esempio dei tiranni, sfugga, anche per le caratteristiche assunte dai nuovi media, a qualsiasi controllo. Un modo per concludere indagando sul corpo del potere nell’epoca odierna.it_IT
dc.language.isoitit_IT
dc.publisherUniversità degli studi Roma Treit_IT
dc.titleL'immagine del leader : il corpo del potere dalla fotografia al cinemait_IT
dc.typeDoctoral Thesisit_IT
dc.subject.miurSettori Disciplinari MIUR::Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche::CINEMA, FOTOGRAFIA E TELEVISIONEit_IT
dc.subject.miurScienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche-
dc.subject.isicruiCategorie ISI-CRUI::Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche::Performing Artsit_IT
dc.subject.isicruiScienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche-
dc.subject.anagraferoma3Scienze dell'antichita', filologico-letterarie e storico-artisticheit_IT
local.testtest-
dc.description.romatrecurrentDipartimento di Comunicazione e spettacolo*
item.fulltextWith Fulltext-
item.grantfulltextrestricted-
item.languageiso639-1other-
È visualizzato nelle collezioni:X_Dipartimento di Comunicazione e spettacolo
T - Tesi di dottorato
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