Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/2307/5091
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dc.contributor.advisorTrapani, Mario-
dc.contributor.authorPolicicchio, Domenico-
dc.date.accessioned2016-07-27T08:46:05Z-
dc.date.available2016-07-27T08:46:05Z-
dc.date.issued2015-05-27-
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/2307/5091-
dc.description.abstractSi ritiene che le fattispecie elusive non sono solo condotte “odiose” e decettive; in dei casi sembra di trovarsi al cospetto di chi abbia trovato il modo di delinquere legalmente. Si condivide chi avverte di non incorrere in derive moralistiche. Ma per derive moralistiche si intende un diritto penale che, per inseguire una presunta giustizia nel caso concreto, abbandoni quei riferimenti che lo conformano e gli permettono una salda evoluzione. Diversamente non sembra condivisibile se, per derive moralistiche, si intendono “l’inseguimento” e “l’accanimento” del diritto penale per condotte, sì odiose, ma non meritevoli della sanzione penale, in quanto, se non innocue o tollerabili, in ogni modo non riprovevoli. I problemi di compatibilità della sanzionabilità dell’elusione fiscale con i principi del diritto penale sono seri e difficilmente superabili senza lasciare dietro di se dubbi.D’altra parte, penso sia evidente che molte delle condotte riguardanti casi di presunta elusione siano degne di repressione penale, e che sul piano della “gravità” superano molte fattispecie di reati esistenti. A tal fine, nella presente trattazione si cercherà di illustrare la questione senza prescindere dal sostrato normativo e giurisprudenziale di diritto tributario, indispensabile per mettere insieme i pezzi di un mosaico alquanto frammentato. Nel capitolo seguente, nei primi paragrafi, si illustreranno i profili inerenti all’astratta possibilità della condotta elusiva di configurare una delle fattispecie previste dal D.Lgs. 74/2000. Nei successivi, dando per presupposta l’astratta configurabilità della fattispecie penale (o comunque soprassedendo sul punto), la si raffronterà con i principi di diritto penale riportandone i profili di incompatibilità. In conclusione, ci si permetterà di lasciare qualche considerazione sul punto. In ultimo, le recenti “parole” statuite dalla Corte di Cassazione e le sfaccettature della questione trattata richiamano i concetti di prevedibilità e accessibilità usati dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Tali principi discendenti da ordinamenti “lontani” dal nostro, potrebbero fornire nuove prospettive al presente problema.it_IT
dc.language.isoitit_IT
dc.publisherUniversità degli studi Roma Treit_IT
dc.subjectevasioneit_IT
dc.subjectabusoit_IT
dc.subjectelusioneit_IT
dc.titleLe fattispecie di elusione fiscale: tra "ragion fiscale" e principi del diritto penaleit_IT
dc.typeDoctoral Thesisit_IT
dc.subject.miurSettori Disciplinari MIUR::Scienze giuridiche::DIRITTO PRIVATOit_IT
dc.subject.isicruiCategorie ISI-CRUI::Scienze giuridiche::Lawit_IT
dc.subject.anagraferoma3Scienze giuridicheit_IT
dc.rights.accessrightsinfo:eu-repo/semantics/openAccess-
dc.description.romatrecurrentDipartimento di Giurisprudenza*
item.fulltextWith Fulltext-
item.languageiso639-1other-
item.grantfulltextrestricted-
È visualizzato nelle collezioni:Dipartimento di Giurisprudenza
T - Tesi di dottorato
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