Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2307/5055
Title: Integrare l'atomo? EURATOM e i limiti della cooperazione atomica europea (1955-1967)
Authors: Tiseo, Antonio
metadata.dc.contributor.advisor: Nuti, Leopoldo
Keywords: EURATOM
atomo
nucleare
cooperazione
ricerca
Issue Date: 8-Jun-2015
Publisher: Università degli studi Roma Tre
Abstract: Obiettivo di questo elaborato è ricostruire la nascita (1955-1957) e l’operato di EURATOM (1958-1967) nel corso dei due Piani Quinquennali dell’organo. Accanto ad una descrizione della negoziazione che portò alla firma dei Trattati di Roma (primo capitolo), vengono analizzati due case-studies specifici: la collaborazione atlantica per la diffusione dei reattori di potenza (secondo capitolo) e lo sforzo di ricerca congiunto per lo sviluppo tecnologico dei reattori veloci (terzo capitolo). Chiave della ricostruzione è il tentativo di individuare gli ostacoli sia tecnologici sia giuridici che frustrarono le ambizioni dell’iniziativa integrativa perseguita dai Sei (Francia, Germania, Italia, Belgio, Olanda e Lussemburgo). Grande centralità viene attribuita alla dimensione nucleare dell’integrazione, ovvero riprendendo le tesi dello storico scandinavo Gunnar Skogmar, alla complessa correlazione tra i disegni comunitari e le politiche volte a limitare la proliferazione nucleare militare perseguite dall’Amministrazione Eisenhower. Non secondaria è anche la dimensione economica connessa allo scambio tecnologico. Nello specifico, all’interno dell’elaborato, si tenterà di comprendere attraverso una serrata ricostruzione degli eventi, quali fossero gli attriti e le ritrosie maggiori posti in essere dai randi gruppi industriali da ambo le sponde dell’Atlantico rispetto ai tentativi di regolamentazione di un settore tanto sensibile da un punto di vista strategico quale quello atomico. In chiusura dell’elaborato, invece, è presente una breve conclusione in cui vengono riproposte alcune delle tesi fornite dagli studiosi in merito sia alla nascita che al fallimento di EURATOM: tesi che vengono poste a confronto con gli esiti della ricerca, tentando di individuarne i meriti e i punti che necessitino di maggiore approfondimento. Per quanto riguarda le fonti, infine, mentre nel primo capitolo si è fatto uso della documentazione archivistica riletta alla luce della più recente storiografia e più in generale della copiosa letteratura presente sui Trattati di Roma, il secondo ed il terzo capitolo sono basati, quasi integralmente, su documenti di seduta, lettere e rapporti della Commissione EURATOM. Questa documentazione è stata raccolta in seguito ad una ricerca svolta presso gli Archivi delle Comunità Europee di Firenze dove è conservata tutta la documentazione della Commissione EURATOM e dove si trovano i fondi di Emile Hirsch (Presidente della Commissione) e Jules Guéron (Direttore per la Ricerca e l’Insegnamento). Altro materiale (Rapporti Annuali, Rapporti semestrali, Pubblicazioni Ufficiali) è stato invece reperito sul web attraverso l’Archive of European Integration(AEI) dell’Università di Pittsburgh, che raccoglie e indicizza una vasta mole di documenti direttamente connessi ad EURATOM ed alle sue attività.
URI: http://hdl.handle.net/2307/5055
Access Rights: info:eu-repo/semantics/openAccess
Appears in Collections:T - Tesi di dottorato
Dipartimento di Scienze Politiche

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