Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2307/5019
Title: Semplificazione linguistica e commutazione di codice nella scrittura online di segnanti LIS esperti
Authors: De Monte, Maria Tagarelli
metadata.dc.contributor.advisor: Orletti, Franca
Keywords: interferenza linguistica
semplificazione linguistica
sordità italiano scritto
lingua dei segni
Issue Date: 27-Apr-2015
Publisher: Università degli studi Roma Tre
Abstract: La letteratura che analizza la produzione scritta di persone sorde profonde preverbali (le quali abbiano perso l’udito entro, indicativamente, il terzo anno di età) descrive la presenza di una serie di errori di natura morfosintattica, di punteggiatura e lessicali, che ricorrono con una certa regolarità (Tomasuolo & Volterra, 2007; Fabbretti & Tomasuolo, Scrittura e Sordità, 2006; Caselli, Maragna, & Volterra, 2006 (1994)). La presenza di tali errori sembra avere natura transnazionale e sembra prescindere dal percorso educativo seguito dalla persona sorda e dalla sua conoscenza di una lingua dei segni (LS), la comunicazione visivo-gestuale utilizzata da alcuni sordi per la comunicazione quotidiana (sordi segnanti) (Leeson, 2006). La presenza di caratteristiche morfosintattiche che si ritrovano anche nella scrittura di apprendenti stranieri di italiano o in quella di parlanti semicolti ha suggerito già da tempo l’idea che queste forme di scrittura potessero essere avvicinate e confrontate tra loro. In questo lavoro verifichiamo l’applicabilità dell’ipotesi che la varietà di italiano scritto usata da persone segnanti esperte, in particolare sordi italiani segnanti la lingua dei segni italiana (LIS), possa essere considerata come una forma semplificata dell’italiano e prendiamo in considerazione la possibilità che alcune forme non standard considerate tipiche di questa forma di scrittura possano essere la manifestazione di possibili influenze interlinguistiche dalla lingua dei segni. A partire da questa ipotesi, la varietà di italiano scritto usata dai sordi viene confrontata con le varietà popolari o con varianti in uso da parte di apprendenti stranieri per evidenziare le caratteristiche tipiche della semplificazione linguistica e verificare la presenza di eventuali meccanismi devianti dalla norma. Nell’ultimo caso, le forme non standard sono state confrontate con le caratteristiche considerate tipiche della scrittura dei sordi e con alcune costruzioni grammaticali e sintattiche della LIS, al fine di validare l’ipotesi di una possibile influenza da questa lingua all’italiano, nella sua varietà scritta. Il lavoro di ricerca qui esposto ha previsto la costruzione di un corpus costituito da 91 testi composti di commenti in italiano scritto a video in LIS pubblicati sulle pagine Web e Facebook del sito VLOG-Sordi, negli anni che vanno dal 2009 al 2014. Vista la natura dei testi, questi ultimi sono stati analizzati su tre livelli: presenza di caratteristiche tipiche della scrittura online, descrizione delle regole morfologiche alla base della semplificazione linguistica e presenza o meno di forme di prestito interlinguistico e commutazione/mescolanza di codice dalla lingua dei segni. Tra gli strumenti utilizzati per l’analisi, il sistema di analisi automatica “Corrige!” ha favorito l’individuazione di forme non standard di scrittura dell’italiano, in modo da preparare il materiale per l’analisi eseguita dalla ricercatrice. L’individuazione del sito Web più adatto per la raccolta dei testi, la raccolta stessa e l’individuazione di alcune caratteristiche sociolinguistiche degli autori dei testi è stata resa possibile dalla collaborazione costante con alcuni esponenti della comunità sorda segnante italiana e dalla collaborazione con l’amministratore del sito. I risultati hanno reso evidente che la scrittura online dei sordi segnanti presenta alcune tra le caratteristiche già elencate dagli studi sullo scritto trasmesso e sulla comunicazione mediata dal computer. Dal punto di vista stilistico, la scrittura online dei sordi non sembra differire da quella di altri utenti della rete: si presenta lo stesso utilizzo di emoticons e maiuscole funzionale all’espressione di tratti sovrasegmentali tipici del parlato, l’uso diffuso della forma diretta nello scritto, così come un uso impreciso della punteggiatura e dell’accentazione delle parole (già osservati, per esempio, da Orletti, 2004, Pistolesi, 2004, Fiorentino, 2004). Da un punto di vista morfologico la scrittura online dei sordi presenta le stesse caratteristiche standard di questo gruppo di utenti, da noi interpretate come forme di semplificazione dello scritto. Il confronto con altre forme di semplificazione linguistica come l’italiano popolare ha rivelato l’esistenza di tratti paragonabili a quest’ultima, soprattutto per i casi che riguardano concordanze logiche, “estensione” e sostituzione di preposizioni, omissioni di articoli, analogie nel paradigma dell’articolo, accordo del verbo con il soggetto e l’uso diffuso di malapropismi (caratteri già definiti propri dell’italiano popolare in Berruto, 1983, 1987, 2003, e D’Achille, 2003, 2010). Dal punto di vista semantico-funzionale sembrano emergere casi tipici della commutazione di codice, visibili soprattutto a livello di struttura della frase e con riferimento a scelte lessicali atipiche per il parlante monolingue italiano. Casi di commutazione di codice sono visibili nell’uso di strutture tipiche della LIS nella costruzione di frasi in italiano scritto e nella traduzione letterale di modi di dire e usi figurativi di alcune frasi tipiche della LIS per veicolare gli stessi significati in italiano scritto. Esistono, ancora, casi che si collocano a metà tra semplificazione e commutazione di codice, meritevoli di ulteriori approfondimenti da condurre alla luce dei più recenti lavori sull’interferenza linguistica nell’italiano degli stranieri (con riferimento, per esempio, ai lavori di Chini, 1995, Chini e Ferraris, 2003, Valentini, 2005, Alfonzetti, 1992). Per l’esposizione del lavoro condotto per la ricerca l’elaborato è stato diviso in due parti. La prima parte, introduttiva e di stampo prevalentemente teorico, è distribuita su tre capitoli e intende fornire un quadro delle ricerche finora condotte sull’argomento, qui riportate a sostegno della nostra indagine: il primo capitolo introduce l’argomento sordità a partire dall’esperienza linguistica vissuta dalla persona sorda e fornisce una descrizione delle modalità attraverso le quali i sordi apprendono le lingue verbali e, se del caso, le lingue dei segni; nel capitolo 2 viene approfondita l’argomentazione intorno alla varietà di scrittura usata dai sordi, confrontando studi internazionali e nazionali sull’argomento; nel capitolo 3 vengono presentati gli studi linguistici condotti a partire dall’ipotesi di multilinguismo dell’italiano medio e alcuni dei fenomeni che ne derivano (semplificazione linguistica, interlingua, commutazione e mescolanza di codice). La seconda parte dell’elaborato espone in maniera più dettagliata i momenti della ricerca: la scelta delle metodologie da utilizzare, dei testi più adatti per la costruzione del corpus e i metodi di estrazione dello stesso (capitolo 4); l’analisi del contesto di provenienza del corpus e del profilo sociolinguistico degli autori dei testi ivi contenuti (capitolo 5); la descrizione dei fenomeni di semplificazione e di interferenza linguistica osservabili nei testi raccolti (capitolo 6).
URI: http://hdl.handle.net/2307/5019
Access Rights: info:eu-repo/semantics/openAccess
Appears in Collections:Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo
T - Tesi di dottorato

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