Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2307/432
Title: Studio sistematico delle ostracofaune dulcicole e salmastre dell'area mediterranea nel Miocene superiore pre-evaporitico : implicazione biocronologiche e paleobiogeografiche
Authors: Ligios, Silvia
metadata.dc.contributor.advisor: Gliozzi, Elsa
Issue Date: 25-Mar-2009
Publisher: Università degli studi Roma Tre
Abstract: In questo lavoro si sono estese le conoscenze sistematiche delle ostracofaune dulcicole e salmastre del Miocene superiore pre-evaporitico dell'area italiana provenienti da tre diverse aree italiane: Bacino Veneto-Friulano, localizzato nell'Italia nord-orientale, bacini toscani, ubicati sul versante tirrenico dell'Italia centrale e Bacino di Cessaniti, sul versante tirrenico calabro (Italia meridionale). Tale studio si è reso necessario per colmare le lacune esistenti sulla conoscenza delle ostracofaune salmastre di questo intervallo di tempo, allo scopo di creare un data-base che potesse rappresentare un punto di partenza sia per l'analisi dell'evoluzione geologico-stratigrafica di questi bacini e della loro evoluzione paleoambientale sia per le ricostruzioni paleobiogeografiche e paleogeografiche, particolarmente importanti in un intervallo di tempo che precede la Crisi di Salinità Messiniana che sconvolgerà, dal punto di vista geologico e paleobiologico, l'intera area mediterranea. Lo studio sistematico ha portato al riconoscimento di 17 generi comprendenti 63 specie: 25 sono state riferite a specie già note, 26 rappresentano nuove specie (tutte endemiche dei bacini toscani) già istituite nel corso di questa ricerca o in corso di descrizione, 12 sono state lasciate in nomenclatura aperta a causa dell'esiguità del materiale o del suo mediocre stato di conservazione. Le ostracofaune rinvenute nei bacini toscani, molto abbondanti e ben conservate, mostrano uno spiccato grado di endemismo sia regionale sia bacinale. Sono stati rinvenuti due generi endemici, Tavanicythere e Bullocypris, ed è stata riconosciuta una imponente radiazione adattativa dei generi Tavanicythere, Mediocytherideis, Loxoconchissa e Cyprideis. I dati dell'analisi sistematica, integrati con dati di natura stratigrafico-strutturale, cronologica e geochimica, sono stati utilizzati per approfondire le conoscenze sulla natura dei diversi bacini esaminati, sulla loro paleogeografia e sulla paleobiogeografia delle ostracofaune a scala locale e regionale e sulla distribuzione stratigrafica delle specie salmastre riconosciute. Nel settore orientale del Bacino Veneto-Friulano le ostracofaune provenienti dalla porzione tortoniana del Conglomerato del Montello sono oligotipiche e rappresentate da Hemicyprideis dacica dacica, Hemicytheria pejnovicensis e Loxoconcha cf. L. josephi. Le ostracofaune del Tortoniano superiore-Messiniano inferiore dei bacini toscani di Volterra- Radicondoli, Velona, Cinigiano-Baccinello e Valdelsa presentano un'elevata affinità reciproca a livello generico, ma una notevole endemicità a livello specifico. Le associazioni ad ostracodi provenienti dall'Unità tortoniana superiore delle "Sabbie argillose ed argille sabbiose fossilifere" di Cava Brunia [Bacino di Cessaniti (Calabria)] sono oligotipiche, rappresentate dalle specie Mediocytherideis (Sylvestra) posterobursa, Cyprideis ruggierii, Loxoconcha cf. L. biformata e Zonocypris membranae quadricella. Le analisi geochimiche (isotopi stabili, elementi in traccia) effettuate sul carapace di Cyprideis e Hemicyprideis e quelle del rapporto 87 Sr/86 Sr effettuate sui carbonati biogenici di molluschi e echinodermi suggeriscono l'esistenza di acque salmastre con composizione ed origine differente nelle tre diverse aree geografiche. I bacini toscani sono caratterizzati da acque salmastre di origine non marina (acque meteoriche ricche in sali provenienti dalla dissoluzione delle evaporiti triassiche toscane), mentre i bacini Veneto-Friulano e di Cessaniti sono dei bacini salmastri marino-marginali. Tuttavia, nel caso del Bacino Veneto-Friulano è ipotizzabile un mescolamento tra acque paratetidee provenienti dal vicino Bacino della Sava e acque del Paleomediterraneo settentrionale.
URI: http://hdl.handle.net/2307/432
Appears in Collections:X_Dipartimento di Scienze geologiche
T - Tesi di dottorato

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