Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2307/4233
Title: L'istituzionalizzazione della valutazione delle politiche pubbliche nelle pubbliche amministrazioni : paradigma e pratiche
Authors: Andreozzi, Valentina
metadata.dc.contributor.advisor: Chiarini, Rosalba
Keywords: qualità dei servizi
performance
Issue Date: 4-Apr-2012
Publisher: Università degli studi Roma Tre
Abstract: La valutazione, volendo utilizzare le parole usate nel Progetto MEANS “gioca un ruolo cruciale, sia come segnale di cosa deve essere fatto o no, sia come strumento capace di giustificare l’esistenza dell’azione pubblica agli occhi dei cittadini”. Nell’assolvimento di tale ruolo è evidente che anche in Italia, come nel resto dei paesi europei, la valutazione sia ormai una pratica, che si è andata diffondendo realizzando la costruzione di un panorama articolato e composito, contraddistinto da differenti gradi di istituzionalizzazione nei processi di decisione e attuazione delle politiche pubbliche (Wollmann 2003) e grazie alla spinta di diversi fattori, tra i quali: - la diffusa percezione che la legittimità conquistata dai decisori politici, attraverso il voto democratico non sia più sufficiente a garantire anche la loro rappresentatività agli occhi dei cittadini ma il bisogno, sempre crescente a tutti i livelli di governo, di “dimostrare” che siano state fatte scelte giuste e che abbiano avuto un esito positivo sulla collettività; - l’importanza (fattore strettamente connesso al primo) della qualità del servizio (rilevata in particolare nelle valutazioni all’interno della Pubbliche Amministrazioni italiane), in questi casi la valutazione dell’attività svolta e il grado di soddisfazione del suo destinatario diventano imprescindibili se si vogliono programmare e realizzare interventi; - la crescente complessità sociale e la conseguente esigenza di diversificare politiche e interventi e quindi i metodi con i quali vengono condotte le valutazioni; - il continuo aggiornamento di competenze metodologiche in grado di essere impiegate con successo nella ricerca valutativa e quindi di portare la valutazione alla stregua di una disciplina che deve essere applicata con l’utilizzo di metodi scientifici e all’interno di arene accademiche ma anche istituzionali. Se quindi sulla carta il processo di istituzionalizzazione in Italia sembra avviato da tempo (avvenuto agli inizi degli anni ’90 grazie alla duplice spinta dei Fondi strutturali e dalle introduzioni delle teorie di New Public Management, STAME 2001) con relativi successi, permane una sottesa insoddisfazione a livello pratico relativa all’effettivo utilizzo delle valutazioni realizzate da e per gli organi decisionali e amministrativi. Il problema dell’utilizzo della valutazione ci riconduce allo scopo di questa tesi. L’istituzionalizzazione della valutazione attraverso lo strumento normativo, ovvero per atto dovuto e non per scelta propria (STAME 2001) ha finora mostrato evidenti limiti sia alla diffusione della cultura del risultato (che qui voglio intendere come utilizzo finale del prodotto della valutazione), sia alla diffusione della qualità (MARRA 2010). L’istituzionalizzazione intesa come cristallizzazione di pratiche valutative all’interno delle pubbliche amministrazioni per obbligo del decisore e non per rispondere alle esigenze delineate dai fattori di cui sopra se da una parte ha contribuito in maniera forte alla diffusione crescente di una cultura valutativa anche laddove mancava in assoluto, dall’altra ha innescato un meccanismo perverso di attenzione più che al risultato prodotto dalla valutazione e quindi alla necessità di fornire al decisore, quindi al committente della valutazione, risposte chiare e informazioni per poter decidere, al tipo e alla qualità della valutazione utilizzata. Questa tesi vuole quindi interrogarsi sull’effettivo significato di istituzionalizzazione della valutazione e sul livello raggiunto in Italia, presupponendo che per valutazione non vogliamo intendere la mera proceduralizzazione delle pratiche valutative nelle pubbliche amministrazioni (CIUCCI 2010) ma l’autonomo svilupparsi di capacità, strumenti e modelli e pratiche valutative che siano istituzionalizzate attraverso lo strumento normativo, politico e culturale. Questo ultimo in particolare verrà analizzato e preso in considerazione come indicatore fondamentale del livello di istituzionalizzazione della valutazione. Il lavoro si presenta come una ricerca empirica con l’utilizzo di tre studi di caso, i primi due dedicati ad esperienze italiane di valutazione nelle pubbliche amministrazioni e il III dedicato all’approfondimento di un modello di agenzia nazionale per la valutazione e la qualità dei servizi adottato di recente in Spagna. La tesi è suddivisa in cinque capitoli, due introduttivi e teorici e tre dedicati ai casi di studio. La tematica affrontata, particolarmente ampia e disomogenea, ha richiesto in primo luogo l’osservazione e lo studio dei concetti chiave, quali: Politiche, Valutazione e Istituzioni.
URI: http://hdl.handle.net/2307/4233
Access Rights: info:eu-repo/semantics/openAccess
Appears in Collections:X_Dipartimento di Studi Internazionali
T - Tesi di dottorato

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