Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2307/4005
Title: L’apprendimento di costruzioni complesse in italiano L2
Authors: Luzi, Eleonora
metadata.dc.contributor.advisor: Ambroso, Maria Serena
Issue Date: 7-Apr-2011
Publisher: Università degli studi Roma Tre
Abstract: L’acquisizione della sintassi, in particolare della sintassi dell’italiano L2, tema che da tempo suscita interesse tra i linguisti acquisizionali, è l’ambito di questo lavoro che si propone come una ricerca su dati in una nuova prospettiva allo scopo di individuare i principali processi in atto nell’acquisizione delle costruzioni complesse. Fino ad ora, gran parte della letteratura sull’argomento si è occupata della formulazione di sequenze di acquisizione che descrivono le varie tappe nell’apprendimento della sintassi dell’italiano L2. Le sequenze di acquisizione, tuttavia, sono un’utile finzione linguistica attraverso la quale si cerca di rappresentare l’ordine di acquisizione di determinate strutture, isolando livelli di analisi e prescindendo dalle sovrapposizioni funzionali delle strutture analizzate. In altre parole, la scelta della rappresentazione lineare dell’apprendimento non permette di cogliere tutte le numerose forze in campo che interagiscono tra loro e guidano l’apprendimento. La nostra analisi, condotta su dati autentici, mira a fornire riflessioni in merito ad alcuni limiti delle sequenze di acquisizione e a offrire una possibile alternativa: avvalendoci del Costruzionismo - un quadro teorico recente, diversificato in varie correnti, e prossimo alla scuola funzionalista - proponiamo di concepire, e quindi rappresentare, l’apprendimento della sintassi come una rete di costruzioni, in cui competenza linguistica, complessità sintattica e prossimità funzionali possano essere globalmente prese in considerazione, sfruttando la disposizione radiale per descrivere i diversi percorsi di apprendimento delle costruzioni complesse. Tale proposta è supportata da un’analisi di un corpus parlato di italiano L2 della durata di più di 15 ore, che porta da un lato a confermare l’ordine di acquisizione proposto dalla letteratura, e dall’altro a riconoscere due processi di acquisizione fondamentali: da una parte l’integrazione di due proposizioni coordinate per la costruzione avverbiale e relativa non restrittiva, e dall’altra l’espansione di una proposizione per la costruzione completiva e relativa restrittiva. La tesi si articola in due parti: la PARTE I: APPARATO TEORICO (Capitoli 1 e 2) e la PARTE II: i DATI (Capitoli 3, 4 e 5), seguita dalla conclusioni finali (Capitolo 6).La PARTE I si articola a sua volta in due capitoli. Il capitolo 1 in un lavoro dedicato all’apprendimento di alcuni aspetti della sintassi in L2 non si può non offrire in primis un quadro generale della tematica della coordinazione e della subordinazione. Per l’analisi delle modalità di apprendimento delle costruzioni complesse infatti, si rende necessaria in primo luogo una panoramica dei principali approcci in tema di coordinazione e subordinazione, e in secondo luogo una scelta motivata di un paradigma teorico di riferimento. Il Capitolo 1, quindi, presenta dapprima una lettura critica dei principali contributi sul tema del rapporto tra coordinazione e subordinazione e prosegue poi con una breve rassegna dei principali «fenomeni instabili» dell’italiano, dalla costruzione avverbiale a quella relativa, passando per quella diagrammatica. Nella stessa sede proponiamo di estendere la proposta di Evans (2006) di considerare le costruzioni «insubordinate» come il risultato di un processo di pragmaticizzazione a tutte le costruzioni instabili: sembra proprio l’esigenza di acquisire una nuova forza pragmatica a motivare l’esistenza di costruzioni instabili. Ed è proprio tale forza pragmatica ad essere sfruttata dagli apprendenti di L2, come avviene con le costruzioni diagrammatiche. Fondamentale per l’analisi dei dati è il riferimento al ruolo della coordinazione e della giustapposizione a livello discorsivo attraverso l’analisi delle liste di frasi. Con il capitolo 2 si entra nel cuore del tema del lavoro: l’apprendimento delle costruzioni complesse. Anch’esso si divide in due parti: nella prima parte illustriamo lo stato dell’arte in merito all’acquisizione della sintassi in italiano L2, sottolineando gli aspetti problematici delle sequenze di acquisizione, che rappresentano l’apprendimento come un processo lineare e unitario: aspetti come la molteplicità delle forze contrastanti in campo nell’acquisizione e la prossimità funzionale delle costruzioni sintattiche, sfruttata positivamente nei processi di acquisizione, non emergono da un sistema che sceglie come criterio rappresentativo la dimensione orizzontale, sequenziale e temporale. Nella seconda parte del capitolo, dopo aver illustrato i principali punti programmatici del Costruzionismo, e con essi anche le principali teorie; al fine di superare alcuni dei limiti evidenziati delle sequenza di acquisizione, proponiamo di adottare alcuni aspetti propri del Costruzionismo negli studi di linguistica acquisizionale sulla base di un sostrato comune, che rende quindi tale connubio ancora più fondato. L’applicazione del Costruzionismo alla nostra analisi è stata ulteriormente incoraggiata dai recenti lavori sull’acquisizione in L1 di costruzioni complesse, che suggeriscono due processi di acquisizione distinti: un processo di integrazione e un processo di espansione. L’apparato teorico discusso nella PARTE I viene poi applicato nella PARTE II, nell’osservazione, analisi e descrizione dei dati. Il capitolo 3 vuole essere di raccordo tra le due anime dello studio. Nel primo paragrafo, infatti, enucleiamo le domande di analisi che sono emerse dalla speculazione teorica precedente, a cui si vuole trovare risposta con l’analisi dei dati presentata nel capitolo successivo. In particolare vogliamo a) verificare se una rete di costruzioni (network) possa essere più adeguata per la rappresentazione dell’acquisizione di costruzioni complesse; b) individuare i fenomeni nell’acquisizione che portano allo sviluppo delle costruzioni complesse a partire dalla costruzione coordinata; c) confermare l’ipotesi per cui costruzioni prossime funzionalmente seguono processi di acquisizione simili; d) ipotizzare la possibilità per cui avviene dapprima una specializzazione pragmatica seguita da una specializzazione della forma o il processo inverso. Per rispondere a tali domande di analisi abbiamo costituito un corpus (96 parlanti di 12 L1 diverse, 2 livelli di competenza - B1 e C2) di cui diamo una descrizione dettagliata e motivata. Il capitolo si conclude con un elenco delle definizioni operative adottate nel lavoro e con l’indicazione della metodologia di analisi. Il capitolo 4 presenta una descrizione dei principali fenomeni sintattici emersi dall’analisi del corpus: sono illustrate le frequenze medie di realizzazione dei due livelli di competenza e vengono presentati i risultati di test statistici mirati alla verifica della correlazione che esiste fra il livello di competenza e la L1 dei soggetti. Il capitolo 5 presenta – con il sostegno di numerosi esempi - un’analisi più dettagliata delle funzioni della costruzione coordinata, spesso identificata come costruzione di partenza per lo sviluppo della subordinazione. Nel capitolo conclusivo proponiamo una rete di costruzioni che i fenomeni in campo nei processi di acquisizione delle costruzioni complesse rappresenti nel modo più esauriente possibile
URI: http://hdl.handle.net/2307/4005
Access Rights: info:eu-repo/semantics/openAccess
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T - Tesi di dottorato

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